Orwell…un veggente?
September 29th, 2005 | by Japs |
Fonte google.it
Da come si stanno mettendo le cose mi viene da pensare che George Orwell era un veggente. Nel suo “1984″ ipottizza una società dove ogni azione, discussione, messaggio, lettera, ecc era completamente controllata dallo “Stato”. Non è che sitamo andando in una direzione tanto diversa.
Negli USA hanno in progetto di far modificare tutti quei software potenzialmente dannosi alla sicurezza nazionale(PGP, VoIP, remailer anonimi) fornendoli di backdoor in modo tale che l’FBI possa sapere di che cosa si sta “chiacchierando” in una determinata conversazione. A dire il vero PGP ha già delle backdoor introdotte dallo stesso sviluppatore(Zimmerman) che dopo essere stato arrestato per traffico illegale di armi(eh si, negli USA la crittografia è considerata un’arma….vabbè) ha “patteggiato” introducendo degli algoritmi che permettono a organi specifici, CIA e FBI, di decriptare un qualsiasi file precedentemente criptato con PGP dalla versione 2.40(se non erro) in poi.
Ma anche noi in Italia non stiamo messi male, o meglio, siamo sulla strada per passare dalla padella alla brace! Alcuni giuristi infatti hanno fatto notare che il decreto Pisanu(vedi discussione su PI), secondo il quale ogni ente pubblico che fornisce una connessione ad internet deve tenere traccia di tutti gli utenti registrando dati anagrafici e dati delle connessioni, potrebbe essere applicato anche nelle Università!!! Quindi anche quì controlli non solo sulle postazioni di accesso ad internet disponibili per gli studenti ma anche per quanto rigurada i docenti che usano internet per ricerca. Già sorgono molte polemiche per le difficoltà di attuare un simile provvedimento: fondi per infrastrutture, aggiornamento di software, ecc… Già il Governo non stanzia fondi per la ricerca(costa troppo e non è redditizia nel breve periodo), se poi bisogna spendere soldi, non tutti ovviamente, per monitorare pesantemente il traffico cosa rimane? Ma questa è un’altra storia.
L’aspetto più inquietante è che proprio nelle Università, dove sono in fermento nuove idee, dove si dibatte su ciò che è stato e ciò che sarà e dove la libertà di pensiero e di comunicazione sono alla base di tutto, proprio quì vogliono registrare, catalogare, archiviare minando le fondamenta del libero pensiero. Perchè se si è a conoscenza che qualsiasi comunicazione(a parte quella verbale) è controllata è inevitabile che si moderino anche i termini delle stesse. Di conseguenza è in un certo senso minata la libertà di parola. Parole grosse lo so quindi non prendetele troppo sul serio!
Notare che nel decreto Pisanu è prevista solo la conservazione dei log(l’avvenuta comunicazione) e non del contenuto della comunicazione stessa. Ma se andiamo avanti di questo passo ci siamo vicini!
Sempre più verso la Cina? Boh, staremo a vedere…
Intanto Orwell mi sembra sempre più un veggente che un scrittore.
ciao